Generare sopravvenienze attive senza costi d’investimento?
Si può!

Tutti i settori hanno l’opportunità di generare sopravvenienze attive senza costi d’investimento, semplicemente ottimizzando i propri flussi finanziari e commerciali: una possibilità che riguarda sia i bilanci già chiusi che le attività in essere. Bisogna solo sapere come farlo e, soprattutto, basta volerlo!

Il “recupero dei benefici nascosti”, attività meglio nota come Profit Recovery, è la soluzione più mirata per generare flussi di cassa, perché – attraverso un’analisi approfondita dei dati e delle informazioni di tutte le transazioni e operazionirealizzate da un’azienda – consente di raggiungere una moltitudine di benefici – quali, ad esempio, il recupero di marginalità, la generazione di sopravvenienze attive e l’ottimizzazione di processi interni – senza che essi, seppur di tipologia diversa, entrino in contrasto tra loro e ostacolino il raggiungimento dell’obiettivo finale.

Profit Recovery: un’analisi unica nel suo genere

Il Profit Recovery è, senza dubbio, uno strumento efficace per le aziende distributive: realtà come Gdo, Gds, DIY, HoReCa, Cash & Carry e canale specializzato sono quelle che ottengono i risultati migliori e i valori più interessanti, perché chiamate a gestire un’elevata quantità di flussi commerciali – in entrata e in uscita – con i propri fornitori. Una quantità di accordi, informazioni e dati finanziari con cui anche altri settori, come le assicurazioni, l’e-commerce e l’industria, hanno a che fare quotidianamente e che necessitano, quindi, di una continua verifica per individuare eventuali criticità o crediti occulti.

Attenzione, però: la maggior parte delle realtà aziendali che ricorrono al Profit Recovery non lo fanno solo quando attraversano un momento di crisi, anzi: sanno di poterlo “sfruttare” costantemente per conoscere meglio i propri processi, governarli, ottimizzarli e guadagnare, così, un vantaggio competitivo. Il fatto di generare sopravvenienze attive cheimpattano direttamente sull’utile ne è il risultato più evidente e tangibile.

L’intervento in periodi di crisi 

Nei nostri oltre vent’anni di attività abbiamo certamente avuto modo di conoscere da vicino anche periodi di forte criticità. Basti pensare, ad esempio, alla recessione del 2009, in cui l’intervento del Profit Recovery con il suo modello operativo si è dimostrato vincente, permettendo alle aziende che ne hanno fatto ricorso di contrastare la crisi, attraverso la generazione di cash flow e l’implementazione di sistemi di governo fondamentali per la ripresa. Uno strumento, dunque, di comprovata efficacia anche nella fase di complessità sociale ed economica attuale, che richiede un controllo della gestione aziendale ancora più serrato da parte delle realtà commerciali, produttive e distributive: un modo per riuscire, nonostante le attività non a pieno regime, a incrementare comunque le proprie entrate senza costi d’investimento.

Il modello con cui opera il Profit Recovery, inoltre, è perfettamente collaudato sia ai già ben strutturati controlli interni messi in atto ogni giorno dall’impresa che ai più sviluppati software gestionali come SAP e AS400 (per citare i più noti), dimostrando concretamente che in qualsiasi azienda esiste una perdita fisiologica di informazioni che “sfugge” alle verifiche. Un rischio, a parer nostro, inevitabile! Ricorrere a questa attività di recupero dunque, integrandola agli strumenti di controllo aziendali già attuati, consente di gestire il proprio business in maniera ancora più consapevole.

Profit Recovery in continua evoluzione

Pur non essendo l’unica soluzione per gestire correttamente il cash flow, il Profit Recovery può realmente fare la differenza. Non è un modello nuovo: nasce, infatti, negli anni ’70 come conseguenza della perdita, per molte imprese, di milioni di dollari nei flussi con i propri fornitori e, non a caso, nasce proprio nel mondo della distribuzione dove il numero di transazioni è, da sempre, estremamente elevato. È, però, un modello in costante evoluzione, al passo con lo sviluppo dell’organizzazione aziendale e della tecnologia, in grado di offrire strumenti di monitoraggio e analisi dei dati in contesti mutevoli. Ed è questo a renderlo particolarmente efficace e risolutivo.

Affinché l’attività di verifica venga effettuata in maniera puntuale e scrupolosa, è necessario l’intervento di un professionista esperto.

Pay-Back Group, da oltre 20 anni, è uno dei principali player di Profit Recovery in Europa.
Con oltre 550 milioni di euro di sopravvenienze attive generate per le imprese che si sono affidate alla sua professionalità, Pay-Back conosce le best e le worst practices di oltre 200 aziende: un partner esperto e di fiducia, pronto a offrire il proprio know-how attraverso la serietà e la determinazione del proprio team.

 

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